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martedì 9 luglio 2013

Vacanze romane

Finito un periodo di stress, ho proprio voglia di staccare un pò la spina.
Ho voglia di evadere dagli amici, dalla famiglia e dalla quotidianità, cosi' ho pensato:
quale occasione migliore per unire l'utile al dilettevole e fare un giro nella splendida capitale?
Visitai Roma una volta, quando ero davvero molto piccolo.
Praticamente è la prima volta che ci vado.
Chissà com'è vissuto l'eros nella capitale.
Troverò il modo di divertirmi anche con le mutande calate, di godermi il culetto di qualche bel manzetto,
di riempire la sua boccuccia, o dovrò accontentarmi di chiese e monumenti?
Armato di Grindr, la volontà da parte mia c'è tutta.
Romani all'ascolto siete avvisati: da lunedi prossimo e per tre giorni circa sarò in mezzo a voi.

domenica 18 novembre 2012

Fotografiamo la nostra voglia!

Vi ricordate quando ripresi a scrivere sul blog e vi informai circa le novità che avrei portato? Ecco la prima!
Le vostre email e i vostri commenti sono la benzina del blog.
Adoro leggerli, leggervi e toccarmi mentre apprendo dai vostri commenti come usate i miei racconti e le mie riflessioni.
E se provassimo a fare un passo avanti nella nostra interazione ?
Voglio vedervi eccitati dal mio blog.
Eccitati da me.
Quanti di voi sono disposti ad incontrarmi e scattarci assieme qualche fotina sulla base delle quali creare un post per ognuno di voi con una breve descrizione e intervista?
Oppure, quanti di voi sono disposti a scattarsi qualche foto da soli e poi inviarmele (minimo 6 foto)?
Anche in questo caso creerò un post per ognuno di voi.
Fatemi sapere se la cosa vi interessa e vi stuzzica e provvederò a fornirvi nelle prossime ore l'indirizzo e-mail al quale potete contattarmi per organizzare l'incontro o inviare le foto.
Aspetto la vostra reazione nei commenti a questo post.
Spero di conoscere presto i vostri cazzi duri.
Vediamo se siete davvero porcellini come dite.

giovedì 15 novembre 2012

Timidezza

Che strano il mondo homo. Appare estroverso, sfavillante, multicolore nelle sfilate dell'orgoglio, tanto da far dire a diverse persone "è un'ostentazione".
Ma c'è davvero tutta questa sfrontatezza? A conti fatti direi di no, anzi tutt'altro. Alzi la mano chi di voi che non ha grindr. Ecco, un veloce sguardo a grindr e lo sfrontato mondo gayo svanisce. Un mondo di cavalieri senza testa a torso nudo, tutti a 20 metri da te, ma provate a proporre un incontro e scappano come gazzelle in vista del leone, chi per il treno, chi per la scuola, chi per il cane, chi per la suocera e così via.
Se qualcuno di voi non avesse grindr avrà sicuramente un account su GayRomeo.
Che mondo fantastico quello. Pieno di troie col culo largo, sempre col cazzo duro, il più timido indossa il sospensorio, tutti non vedono l'ora di ingoiarti il cazzo e aprirti le natiche per leccarti a fondo. Ma poi? I decapitati anche qui non sono rari e incontrare quel porco voglioso che "fa tutto", che vuole farsi scopare per ore, che ingoia, gode e schiaffeggia, è più difficile che farsi fare un pompino da Bolle. Se in amore vincesse chi fugge, il mondo homosex sarebbe un trionfo di cuori.

domenica 11 novembre 2012

Domani piscina!

Ormai la mia passione per gli spogliatoi è cosa nota.
Li il maschio è nella maggior parte dei casi come lo voglio io: giovane, depilato e... nudo.
Che bello vedere i cazzi di ogni misura e forma sfilarti ciondolanti sotto al naso.
Che belle le cappelle che fanno capolino dai prepuzi degli sportivi timidi e i cazzi totalmente scappellati che altri più audaci amano sfoggiare.
Che belli i culi tondi e lisci che ti si parano davanti. Alcuni serrati, all'apparenza impenetrabili, altri più schiusi che lasciano intravedere, altri che si piegano e ... ops, ecco il buchino!
È un po' di tempo che non prendo parte a questo spettacolo.
Che non vedo cazzi e culi saponarsi sotto la doccia.
Che non vado a caccia di quello barzotto.
Lo voglio fare domani, voglio provare la piscina Cozzi.
Volete provare a tentare la sorte e venire anche voi alla ricerca del vostro GiovaneBSX? Se riuscirete a trovarmi rientrerete ovviamente come protagonisti nel prossimo post.
L'ora in cui vado non ve la dico.
A voi decidere se tentare la sorte.

mercoledì 7 novembre 2012

Una giornata "duro" (parte seconda)

- 9:13pm: sono a casa sua, lui è sotto la doccia. Si chiama D.. Mi ha aperto la porta in asciugamano. Ha il petto e le gambe depilate, il resto non lo riesco a vedere a causa dell'asciugamani che tiene arrotolato alla vita. Vorrei infilare subito una mano nell'apertura, ma aspetto. Si scusa per non essere riuscito a fare la doccia prima e mi dice di aspettarlo sul divano. Mentre lo dice ha la voce languida e mi lancia uno sguardo malizioso. Con la mano si stringe il cazzo da sopra la tovaglia e sparisce in doccia. Mi siedo e aspetto.

- 00:17 sto tornando a casa. È stata una delle scopate più belle che mi sia fatto. È uscito dalla doccia dopo 10 minuti che stavo seduto. Aveva ancora l'asciugamani alla vita, ma ora era visibilmente eccitato. Viene verso di me. Io mi metto sdraiato sul letto e lo accolgo. Mi bacia. Gli piace la mia bocca, mi dice. Io voglio vedere altro. Afferro l'asciugamani e glielo lascio cadere a terra. Mio dio, è perfetto. È completamente glabro. Ha un culo sodissimo e un cazzo teso e storto come nella foto. Lo voglio. Mi toglie la maglia, poi subito i pantaloni e i boxer in un colpo solo. Vede il mio cazzo ritto e ci si fionda. Lo fermo. Prima io. Si mette seduto sul divano e io in ginocchio gli vado tra le cosce. Guardo da vicino quel cazzo stupendo e liscio. Sarà sui 18 cm. Lo guardo, lo avvicino al viso, lo sego, lo bacio e me lo metto in bocca. Come pulsa. Lui mi pompa la bocca. Ora tocca a me. Sego assieme i nostri cazzi, poi gli dico di aprire la bocca e glielo metto dentro. È bravissimo a succhiare. Ci si strozza tre o quattro volte e ingoia la saliva. Non mi basta. Sono in piedi. Mi giro e allargo le gambe. Lui capisce al volo, infila la faccia tra le mie chiappe e comincia a leccare. Sembra stia limonando col mio culo. Non resisto, voglio fotterlo. Strappo il condom e intanto lui si piega sul divano. Il buco a fessura della foto ora è li davanti a me. Gli mette sopra la saliva con una mano. Appoggio la cappella e spingo. È un po' stretto. Lui subito si allarga per farmi entrare. Entro. Che bel culo. Il buco stretto viene forzato dal mio cazzo ormai confissimo. È come se lo stessi infilzando. Lui gode e lo vuole fino ai coglioni. Mi scopa anche lui col culo. Mi chiede di insultarlo, mi dice porcate in continuazione. Come fa uno con un faccino così dolce ad essere così porco? Voglio venire. Acconsente di bermela. Pompa in ginocchio due o tre volte e sono pronto a venire. Dopo una giornata di stop and go, sborro come una fontana. Ha la bocca piena e beve sputandone un po', tutta non la regge. Solo allora vedo che è venuto anche lui. Ha la pancia coperta di schizzi. Ci facciamo la doccia assieme. Ci baciamo un po'. Mi chiede se voglio fermarmi a dormire da lui perché sotto la doccia mi si è drizzato di nuovo. Non posso. Domani mattina ho da fare.

martedì 6 novembre 2012

Una giornata "duro"

- 6:08am: sono sul bus che mi porterà in stazione per tornare (finalmente) a Milano. Mi sono svegliato alle 4:20. Non riuscivo più a dormire. Appena sveglio ho avuto una bella erezione. "Tutto normale" direte voi. Infatti all'inizio lo era: la solita
erezione mattutina senza sentimento. "Ho tempo. È presto!" ho pensato, "Perché non concedersi qualche coccola". Amo accarezzarmi l'uccello quando è depilato. Ora lo è. Culetto, palle e uccello: tutto liscio; ho solo lasciato un ciuffetto di peli corti sopra, il resto è totalmente glabro. Iniziando a stringerlo da sopra le mutande, dopo poco ho infilato la mano dentro. Che bella sensazione menarsi il cazzo al calduccio sotto le coperte. È ora, devo alzarmi. Ma ho troppa voglia adesso. Continuo ad averlo duro anche ora che sono sul bus. Per questo ho deciso di cominciare a scrivere ora dal cellulare, punto per punto, il post della giornata. Ho voglia di trovare qualcuno oggi. Vediamo come va a finire.

- 6:40am: il treno è partito. A bordo non c'è nessuno che faccia al caso mio. Una donna dalla faccia da frigida in vestiti da ufficio, una vecchia in jeans con un carrello e un gruppetto di pendolari di quelli che aspettano i compagni di viaggio leggendo i giornali-spazzatura che danno gratis in stazione per poi sedersi tutti assieme nello stesso posto di sempre, giusto per essere ordinari anche nelle stronzate: perchè vivere la vita sul momento? Un rito che guardandolo rischia di farmelo ammosciare. Non voglio correre il rischio. Ho altri progetti.

- 9:16am: in metropolitana. Ora che sono completamente sveglio ce l'ho ancora più duro e scriverlo mentre sono in piedi davanti a tutti contribuisce a farmelo drizzare ancora di più.
Mi guardo la patta dei jeans. La forma del pisello gonfio schiacciato nei boxer stretti si vede chiaramente. Un cilindro che si allunga verso la coscia. Qualcuno lo nota, ma nessuno reagisce come vorrei. Capita solo nei film che entra quello giusto ad una fermata, si eccita guardandoti e ti fa cenno di seguirlo a casa, dove scopri che ha un randello fra le gambe più che un cazzo e un culo liscissimo che ti apre subito.
Manca una fermata. Devo scendere.

- 11:09am: che rottura di coglioni! Ma quanto parlano questi docenti? Aggiorno Grindr e guardo cosa c'è intorno (dovrei dire "chi" ma dei sentimenti al momento me ne fotto).
Una coppia che mi aveva scritto giorni fa mi chiede se sono libero domani o dopodomani. Organizziamo l'incontro. Poi vi dirò come andrà. Ma per ora non c'è nessuno di interessante? Evidentemente no.
- 16:46pm: è finita finalmente! Salgo sul tram. Magari qui qualche bel culetto lo trovo. Uno c'è. Bel culetto piccolo come piace a me, ma il resto fa schifo. Vestito trasandato e capelli rasati con cresta, la classica checca milanese che odio. Ma non esistono più gli uomini/ragazzi vestiti normalmente e, soprattutto, con la barba rasata a cui semplicemente piace il cazzo e ama sentirlo nel culo? Più sono passivi più lo dimostrano con dei barboni alla Bud Spencer che sfigurano la faccia. Sembrano camionisti che tutto ispirano tranne una scopata.

- 17:28pm: sono in camera in boxer. Su grindr la coppia mi conferma giovedì per l'incontro. Accetto. Un'altra coppia mi scrive. Io ho trovato quello che cerco: un ragazzo di 24 anni senza nick, capelli biondi, bel torace (lo vedo dalla foto nudo che si è fatto davanti allo specchio). Gli scrivo. Non risponde. Nessuno vuole concludere maledizione! Intanto il cazzo mi sgocciola. Ho la mano bagnata e la presborra mi cola sulla pancia, sotto l'ombelico.

- 18:33pm: un biondino molto sexy mi ha scritto su Romeo. È passivo, totalmente depilato, cazzo storto a sinistra e culo liscissimo, si vede un buchino rosa a fessura, non proprio stretto. Mi piace. Ricambio le foto. È a 1km circa da casa mia e mi ospita da lui. Vuole bere un caffè per conoscerci (dopo che ho già visto come ha il buco del culo). Lo voglio! Mi fiondo in doccia.

- 20:28pm: sono pronto per lui. Ho il cazzo ancora in tiro. Sotto la doccia mi sono tolto qualche pelo ricresciuto. Le mie palle e il mio culo sono lisci come pesche. Voglio farlo lavorare un po' di lingua prima di ricambiare e scoparmelo.
Auguratemi in bocca al lupo. Per sapere come é andata vi tocca aspettare domani. Nel frattempo commentate!
Voi siete parte integrante del mio godimento!
Un bacio!

giovedì 26 agosto 2010

A casa di S.


Buonasera a tutti,
innanzitutto vi ringrazio per le molte risposte e offerte che mi arrivano dopo il mio post di ieri ( http://giovanebisex.blogspot.com/2010/08/sei-di-milano-diventiamo-coinquilini.html ), le valuto tutte e alla fine ne scegliero' una, quindi se siete disponibili continuate a farmi avere nuove proposte.
Passando alla mia giornata, e' stata eccitante come preventivato.
Ieri sera mi sono sentito con S. (per chi non lo conoscesse e' uno dei miei compagni di giochi segreto), mi ha detto che sarebbe arrivato a casa verso le 10:00 e di andare da lui per le 13:00.
Cosi' ho approfittato del fatto di essere solo a pranzo per mangiare prima e riuscire a farmi un bagno. Volevo andare all'appuntamento col culetto liscio, cosi ho riembito il bagno di acqua e schiuma e poi mi ci sono infilato dentro.
Ho cominciato a radermi e subito il mio uccello ha risposto eccitato all'idea del mio culetto tondo e senza peli.
Una volta soddisfatto del risultato mi sono risciacquato, mi sono asciugato e mi sono vestito con abiti comodi, e, come da copione quando mi vedo con S., senza mutande.
Sono uscito di casa gia fremendo dalla voglia, ma cercando di tenere a bada l'eccitazione che sarebbe risultata evidente sotto i pantaloncini senza boxer.
arrivato a casa di S., mi ha aperto lui la porta salutandomi senza lasciare trasparire nulla e poi ho capito perche', c'erano anche i suoi genitori, ma per fortuna ho visto che erano pronti ad andarsene.
"Ciao Andrea!" mi hanno salutato "Noi stiamo uscendo, divertitevi e se volete qualcosa da mangiare guardate pure in cucina!", le loro raccomandazione e il loro piacere a vedermi assieme al figlio mi diverte moltissimo e allo stesso tempo mi eccita, pensando al fatto che sono all'oscuro di tutto.
Chiusa la porta S. mi ha fatto andare in salotto e abbiamo parlato delle sue vacanze aspettando che la macchina dei suoi genitori lasciasse la casa.
Una volta spariti S. mi fa "Andiamo, ho una voglia che non ti dico!" indicandomi la sua camera, appena la macchina dei suoi era andata ho notato la sua eccitazione tendegli la patta dei pantaloni, "Come daccordo, anche lui e' senza mutande!" ho pensato.
"No, dai stiamo qui, sul divano!" gli ho detto ancora eccitato all'idea di "tradire" la fiducia dei suoi genitori in un loro ambiente quotidiano.
S. si era gia tolto la maglia e mi ha risposposto "Si eccita anche me!" e poi "Vienili a togliere!" indicando i suoi pantaloni.
Mi sono alzato subitlo. Lui in piedi, prima ho sfiorato il suo ventre piatto con la lingua, scendendo piano piano e quando la mia faccia era difronte alla sua patta gonfia ho tirato giu' i suoi pantaloni di casa e il mio cazzone preferito mi e' balzato davanti agli occhi.
Come sempre ho cominciato accarezzandoglielo e godendo della vista, per poi leccarlo lentamente ed infine prenderlo in bocca.
Niente mi manda di piu' in estasi che vedere i suoi occhi che si chiudono e il suo viso che si riempie di desiderio appena spingo la uccello fra le mie labbra.
Dopo un po' che pompavo mi tocca la teste e mi dice "Ora il tuo!". Pronto, mi metto seduto sul divano, lui si inginocchia, mi la cala i mantaloni e dopo averlo baciato e accarezzato ripetendo "Quanto mi e' mancato, quanto mi e' mancato!" l'ha fatto sbarire in bocca. Mentre mi pompava ho dovuto per due volte distrarre lo sguardo per non venire immediatamente, e poco dopo stavo per schizzare quando ha staccato la lingua dal mio uccello durissimo e luccicante della sua saliva, mi ha fatto mettere col culo che sporgeva dai cuscini del divano ed ha affondato la sua lingua tra le miei chiappe, come ama fare ogni volta che ci vediamo.
Appagatosi del mio culo mi e' venuto sopra e ci siamo sdraiati sul fianco sul divano assumendo la nostra posizione preferita, il 69.
E cosi siamo rimasti per tutta la durata dell'ora e mezza circa trascorsa insieme, alternando ogni tanto la posizione a lui che si girava e veniva a segarmi premendo la sua faccia contro la mia e chiedendomi "Ti piace? Fammi sentire che godi!".
Quando stavamo per sborrare ci siamo messi sul pavimento, in modo che sarebbe stato piu' facile pulire.
Ci siamo messi seduti e quando entrambi eravamo pronti ci siamo lasciati andare schizzando sui nostri ventri l'uno grazie alla mano dell'altro.
I suoi genitori sarebbero stati via un paio d'ore, cosi' dopo aver pulito la sborra da terra, siamo rimasti nudi a parlare di quante volte abbiamo pensato ai nostri incontri mentre eravamo lontani e delle seghe che ci eravamo fatti.
Ci siamo vestiti verso le 16:00 e alle cinque meno venti circa sono ritornati i suoi.
Noi ci siamo spostati in camera sua per un po' e abbiamo parlato della mia ricerca della casa a Milano, gli ho raccontato dell'iniziativa che ho lanciato sul blog (http://giovanebisex.blogspot.com/2010/08/sei-di-milano-diventiamo-coinquilini.html) e lui mi ha detto "Sei il solito maiale!" e io "Da che pulpito!", pero' mi ha detto che era un'ottima idea e che avrebbe visionato con me le proposte che mi sarebbero arrivate.
Verso le 17:00, soddisfatto e contanto di poter contantare di nuovo sulla sua compagnia, sono tornato a casa.

martedì 24 agosto 2010

Appartati col cazzo in bocca


Bentrovati carissimi,
oggi e' stata una giornata a dir poco monotona.
L'ho passata quasi tutta su internet a cercare un'alloggio a milano senza trovare nulla di interessante. E' cosi' difficile per un giovane studente bsx come me (forse un po' troppo facilmente infiammabile)trovare posto da condividere con qualcuno? In fondo chiedo solo che sopporti di vedermi girare nudo per casa; magari spesso con qualcosa di duro fra le gambe ;).
Fatto sta che i risultati della ricerca sono tutt'ora deludenti e per questo oggi, per non lasciare le vostre mutande asciutte, vi raccontero' dell'incontro che ho fatto in spiaggia verso la fine della mia prima settimana di agosto al mare.
Lui si chiama Mario, e' un ragazzo del posto (mi pare di ricordare della provincia di Cosenza). L'ho notato la prima volta il primo sabato a Tropea; alla sera lo avevo incontrato in un disco-bar sulla spiaggia. Eravamo entrambi in compagnia di amici, ma mentre ero seduto al mio tavolino ho notato le sue occhiate furtive verso di me.
Ogni volta che ricambiavo le sue occhiate lui mi fissava per qualche attimo e poi distoglieva lo sguardo.
Mi aveva colpito il suo viso squadrato e abbronzatissimo che faceva risaltare i suoi occhi chiari, e dalla camicia nera e i pantaloncini si intravedeva un fisico sodo e piuttosto possente come piace a me.
Ci siamo scambiati sguardi per tutta la sera, ma senza fare nessun altro passo.
Sono tornato a casa con i miei amici pensando "Peccato, che occasione sprecata!".
Il giorno dopo invece, andando nel terrazzo dello stesso locale al mattino per prendere da bere, l'ho visto su uno dei tavolini all'esterno.
Come sempre mi piace lanciare l'amo e aspettare, cosi' ho preso da bere e poi ho preso un caffe' e mi sono seduto al tavolino vicino al suo.
A differenza di quello che mi aspettavo (timidezza), si e' alzato subito dal suo tavolino ed e' venuto al mio.
"Mi posso sedere? Mi annoio da solo!", "Certo gli ho risposto!".
Ci siamo presentati ed abbiamo parlato del piu' e del meno con aria di chi sa che e' solo una fase preliminare e che il fine della discussione e' un altro; (mi ha detto di avere 20 anni e una ragazza) finche', dopo che la discussione era virata sul sesso, non mi dice "Io sono etero, ma mi piacciono molto i bei ragazzi!" con lo stesso sguardo della sera prima, "Sono la mia passione gli ho risposto!", il ghiaccio era rotto.
Si avvicina per non farsi sentire dal barista, che tra l'altro era parecchio lontano dal nostro tavolino, e mi dice "E' da stamattina che ho voglia!", "Posso vedere?" ho risposto, "Qui come facciamo? La casa dove dormo e' occupata!", cosi' per un attimo ho pensato che sarebbe sfumato tutto. Invece poi lui riprende "Ho troppa voglia, vieni forse di la non ci vede nessuno" e mi indica una fila di cespugli che delimitano un terreno nascosto dalla strada e che i cespugli nascondono dagli sguardi delle persone sulla spiaggia.
Paghiamo i nostri caffe' e ci allontaniamo.
Mentre camminiamo verso il posto noto due cose.
La prima: prima al tavolino ero preso dall'approccio per notarlo e non avevo fatto attenzione al suo fisico nudo con indosso solo il costume. Era scurissimo su tutto il corpo come in faccia e sul pube e sul sedere si notava il segno del costume nero a slip.
La seconda: il suo cazzo era durissimo. Si allungava da un lato verso la cosci come se cercasse di scappare dal quel costume stretto.
Quella vista fece indurire di botto anche il mio di uccello e lui se ne accorse sorridendo.
Arrivati sul terreno ci siamo fermati al primo angolo sotto la strada e i cespugli, era perfetto, non poteva vederci nessuno nonostante eravamo vicinissimi sia alla strada che alla spiaggia.
Con voce vogliosa mi ha detto "Vieni dai!", si e' seduto per terra e si e' abbassato il costume fino a meta' coscia.
Aveva un pisello bellissimo, forse uno dei piu' lunghi e grossi che mi sono capitati fino ad ora.
L'ho preso in mano e ho cominciato a segarlo, eccitato anche dal segno che gli aveva lsciato il costume.
Mentre lo segavo lui si e' piegato verso di me e ha calato il mio di costume e anche il mio cazzo e saltato fuori, riversandomi sulla coscia la presbrorra che gli si era formata sopra.
Lui l'ha notato e ha preso a leccare prima la scia che aveva lasciato su tutta l'asta e poi a ingoiato quasi completamente il mio uccello.
Era bravissimo e con la lingua lo sentivo spersso leccare tutta l'asta mentre pompava con la bocca.
Non riuscendo piu' a resistere ho cominciato a fare lo stesso con suo membro.
Non so spiegarvelo, ma aveva un fortissimo ed eccitantissimo sapore di cazzo che per poco non mi ha fatto venire subito.
Abbiamo continuato cosi' per tutta la durata del 69; ogni tanto lui si fermava per giocare con i miei coglioni e questo mi permetteva di guadagnare qualche minuto.
Quando cominciavo ad sentire sazia la mia voglia di cazzo lo sento dire: "Sto per venire!", "Assieme, assieme!" gli ho risposto.
Lui ha capito e mi ha aspettato. Dopo qualche secondo gli ho detto "Vengo!" e all'istante lui ha liberato il suo orgasmo facendo sgorgare fiotti bianchissimi di sborra. Evevo la ceppella molto vicina al viso e i primi due schizzi mi hanno in parte colpito al mento.
Contemporaneamente ho scaricato anche io il mio orgasmo su di lui che ha continuato ad accarezzarmi e leccarmi l'asta per tutta la durata del nostro orgasmo.
Una volta finito ci siamo puliti, abbiamo tirato su il costume e siamo tornati al bar a bere un'aranciata.
Abbiamo continuato a parlare seduti al tavolino per quasi un'ora continuando a sparare battutte e scambiandoci sguardi complici.
Prima di lasciarci ci siamo scambiati i numeri di telefono, ma nei giorni successivi, a causa dei nostri impegni con i nostri amici e familiari non ci siamo piu'incontrati.
Questa e' stata una delle esperienze eccitanti avute durante le vacanze, l'altra e' stata con una ragazza e vi raccontero' i dettagli un'altra volta.
Rievocare l'incontro mi ha eccitato tantissimo, percio' ora chiudero' la porta e giochero' un po' col mio pisello che sento gia' premere nei miei boxer.
Poi ritornero' a cercare un posto dove andare a vivere a Milano.

Aspetto i vostri commenti, e, a proposito, se avete una camera libera a Milano e volete avermi come coinquilino mandatemi un'email, ma solo se siete porcellini abbastanza ;)

mercoledì 28 luglio 2010

Fra letto e passione


Bentornati cari lettori,
spero vi siate ripresi dalle mie foto che ho postato ieri ;)
Almeno ora potete visualizzare come sono fatto e vi sara' piu' facile immaginare le mie movenze durante i miei momenti di passione... come oggi.
Stamattina mi sono svegliato verso le 10.
Ero totalmente rilassato perche' stanotte, dopo parecchi giorni, sono riuscito a dormire senza avvertire il caldo.
Il tempo di levarmi il torpore del sonno ed ho gia capito che sarebbe stata una delle mie solite (e frequentissime da quando sono in vacanza) giornate bollenti (che ormai cominciate a conoscere).
Il mio cazzo svettava gia imponente , avvantaggiato dal fatto che non indosso mutande quando vado a letto.
Sapevo che avrei avuto la casa tutta per me, e credo sia stato questo a farmi svegliare gia' con la voglia.
Ho cominciato ad accarezzarlo e poi ho intrapreso una lenta masturbazione, continuando a rotolarmi fra le lenzuola, ma sarebbe stato uno spreco giocare da solo quando potevo farlo in due.
Volevo prima far godere qualcun'altro.
Ho preso il telefono ed ho chiamato M. (un altro dei miei selezionati amichetti segreti). Con lui ci divertiamo quando e' lontano a sentirci per fare sesso telefonico; in questi giorni e' al mare
Ha risposo dopo pochi squilli, anche lui si era appena svegliato, e anche lui a quanto pare aveva le mie stesse intenzioni riguardo alla giornata.
Ha cominciato dicendo che avrebbe voluto essere con me, stringere il mio cazzo, e cacciarselo in gola come l'ultima volta che ci siamo visti.
Nel corso della discussione io ho preso a masturbarmi piano, e poi, facendomi trasportare dalla sua voglia, sempre piu' veloce.
Gli ho chiesto di farmi sentire il suo cazzo (ha un bell'uccello di 17cm), e lui ha avvicinato la cornetta e mi ha fatto sentire le botte che il suo pisello emetteva sotto i suoi colpi.
Dopo io ho fatto lo stesso col mio telefono e quando ho riavvicinato all'orecchio ha voluto che lo insultassi al solito modo (gli piace farsi insultare mentre lo scopo).
"Ti piace il mio cazzo? Sei un porco! Un porco affamato di cazzi!"; dopo pochi secondi mi ha pregato di continuare mentre veniva in un grido soffocato di piacere.
Una volta finito l'ho salutato dicendogli che ci saremmo visti al suo ritorno.
Chiusa la chiamata con M., senza smettere di masturbarmi, ho chiamato S.
Gli ho detto che ero da solo e lui mi ha detto che era dall'azienda del padre e che sarebbe arrivato fra mezzora.
Ho passato quella mezzora stdraiato sul letto, senza smettere di toccarmi.
Puntualissimo, 30min dopo S. ha suonato alla mia porta.
Nudo ed in tiro gli ho aperto il cancello dal citofono e nelle stesse condizioni l'ho aspettato sul pianerottolo.
Appena mi ha visto mi ha detto "Non perdi tempo, eh?" e mi ha afferrato subito l'uccello; io l'ho trascinato dentro direttamente in camera mia.
Ha continuato a segarmi per un po e poi si e' tolto tutto in un meno di un minuto.
Come di consueto (per via del nostro accordo) senza mutande il suo cazzo e' spuntato subito fuori, inizialmente barzotto e' bastato che lo afferrassi con la mano destra per sentirlo crescere di colpo fino a diventare durissimo.
S., seduto nudo sul letto, mi ha girato e, diversamente dal solito, ha preso a occuparsi immediatamente del mio culo, che ho aperto subito piegandomi, per sentire meglio la sua lingua e le sue labbra stuzzicarmi fra le chiappe che ormai sentivo infuocate.
Dopo due minuti buoni di analingus, mi sono girato, lui ha subiro afferrato il mio uccello con le labbra, io glil'ho concesso un po', poi gli ho detto di sdraiarsi e mi sono messo sopra di lui assumendo il 69 (come nel nostro soggiorno in Svizzera).
Ora il suo cazzo gonfio era quasi attaccato al mio viso, l'ho continuato a segare per qualche secondo, poi ho preso a leccarlo, ma non ho resistito molto e me lo sono ficcato in bocca. Eccolo il sapore del suo cazzo, adoro quel momento.
La cappella gonfia che strusciava sulla mia lingua mentre sentivo sotto il mio tatto la sua pelle vellutata e bagnata dalla mia saliva.
Lui continuava a dirmi ansimando "Si, cosi! Bravissimo! Prendilo in bocca, fammi godere!" e io, intendo a godermi la situazione, mi limitavo ad ansimare lavorandomi il suo cazzo.
Dopo un po' ci siamo girati sul fianco mantenedo il 69, ed e' cosi che siamo venuti.
Il suo sperma mi e' arrivato dritto in bocca e lo stesso ha fotto il mio cazzo nella sua di bocca.
E' stato piu' che eccitante sentirlo godere sotto i miei tocchi e sentire gli schizzi sulla lingua, tanto che a me e' sembrato di sborrare piu' del solito.
Ho continuato a tenerlo in bocca fino a che non l'ho sentito ammosciarsi e lui ha fatto lo stesso con me, poi siamo andati entrambi in bagno a lavarci la bocca.
Il resto della giornata, fino alle 14:00 circa, lo abbiamo passato nudi in camera mia e poi, dopo pranzo, ci siamo limitati ad una sega davanti ad un porno.
Anche oggi non posso non dire di aver passato una bella giornata.
Spero voi abbiate potuto godere allo stesso modo; al limite consolatevi leggendomi e rendetemi partecipe commentando ;)!

martedì 27 luglio 2010

Senza veli

Cari lettori e lettrici,
ogni promessa e debito, e io amo onorare questo genere di debiti.
Nel post di ieri vi avevo promesso che oggi avrei aggiunto delle foto mie e cosi' eccomi qua.
Sono tutte scattate con la webcam in uno dei (frequenti) momenti in cui ero stato colto dalla voglia, e ne ho approfittato per farvi contenti.
La qualita' non e' delle migliori visto che non ho usato la fotocamera (per comodita' nello scattare, il mouse e' risultato piu' comodo), ma credo che rendano bene l'idea comunque.
Ma basta indugiare, cominciamo la mia presentazione fotografica, iniziando da ...

...il mio corpicino in relax
sdraiato sul letto con le mani "a posto"...



... per passare al...


... mio culetto:
questa foto l'ho scattata due giorni fa sdraiato sul fianco....



... mentre in questa (scattata oggi) faccio il pudico (ci saro' riuscito?)



Ops, spunta qualcosa...



... a questo punto mi pare inutile tenerlo nascosto, cosi', come ultima foto, vi concedo l'ultima cosa che non vi avevo ancora mostrato.



Ed eccoci alla fine del tour :)

Con queste immagini potete farvi un'idea di come sono fatto e, se guardate con occhio preposto all'intuito, riuscirete a carpire anche la mia indole da porcellino.

Dovete anche sapere che da quando ho aperto il blog, molti ragazzi milanesi e del nord della Lobardia, mi hanno chiesto di vederci per scattare foto assieme e poi mostarle sul blog.
La trovo un'ottima idea e da qualche giorno sto valutando le varie "candidature" che mi arrivano per mail, per procedere con le conoscenze e gli scatti e aprire un'area apposita sul blog subito dopo l'estate.
Se vi credete anche voi dei buoni candidati, fatemi avere info su di voi e vostre foto (non solo ginecologiche).
Potreste essere ingaggiati da me per duettare in qualche scatto piccante (tutto gratuito, l'unica ricompensa e' il divertimento)

Io mi sono presentato, ora aspetto di sentire voi: i vostri commenti, le vostre impressioni, le vostre opinioni e le vostre "reazioni" ;)

lunedì 26 luglio 2010

Il ritorno


Rieccomi carissimi e carissime,
sono arrivato a casa mezz'ora fa (da dove lo vedete nel post precedente) e dopo una bella doccia, finalmente mi trovo comodo in accappatorio sulla sedia imbottita della mia scrivania.
Oggi e' stata una giornata eccezionale, degno seguito della serata di ieri.
Dopo il post, mi sono dato completamente ad S., gia' trasferitosi sul mio lettino mentre vi scrivevo(la camera era composta da due lettini separati, vi ricordo che paga il padre, quindi meglio non destare sospetti).
Il materasso era sofficissimo ed accompagnava ogni nostro movimento.
Ha cominciando baciandomi e leccandomi il petto e dopo 5 secondi si e' sdraiato totalmente tirandomi in ginocchio verso la sua bocca.
Accarezzandomi il culo con una mano, con l'altra si teneva il mio cazzo ormai durissimo, abbassato dentro la bocca, leccandolo prima e facendolo sparire fra le sue labbra subito dopo.
Con la lingua S. e' un esperto, e una volta staccato dal mio uccello lucidissimo della sua saliva, mi ha spinto ancora di piu sopra la sua testa ed ha preso ad occuparsi del mio culetto liscio liscio, prima baciandolo e poi sparendo fra le mie natiche che si aprirono al massimo per facilitargli l'accesso e il lavoro di lingua.
Nel frattempo, con una mano dietro la schiena, gli segavo l'uccello, e quando non ho potuto piu' resistere, gli ho fatto cambiare posizione.
Abbiamo assunto il 69 (io stavo sopra), e cominciai ricambiando il favore.
Adoro il sapore del suo cazzo leggermente salato e dei suoi umori sulla cappella che mi scorrono in bocca, nel frattempo sentivo la sua bocca sposatarsi in continuazione dal mio uccello, ancora premuto dalla sua mano verso la sua faccia, al mio culo, passando per le mie palle.
Siamo rimasti in quella posizione per un'infinita' di tempo e dopo abbiamo provato altre posizione dettate dal desiderio che pervadeva entrambi, e che non so descrivere in ordine esatto, ma ne ricordo una che mi ha eccitato moltissimo : stringendo, accarezzando e sculacciando con una mano le chiappe l'uno dell'altro, con l'altra mano ci siamo segati a vicenda (provatela, e' fantastica).
Abbimo continuato fino alle 2 e qualcosa, mi ricordo perche' ho guardato l'orologio di sfuggita, e quando era ormai impossibile resistere oltre abbiamo raggiunto l'orgasmo assieme. "Sto per venire, ti aspetto!" mi ha detto(ogni volta che stiamo per venire diciamo questa frase, adoriamo godere in contemporanea, e viene detta dal primo che e' prossimo a sborrare). Dopo pochi secondi gli ho detto "Ci sono!", lui e' scivolato sotto di me nella stessa posizione con la quale abbiamo cominciato, e si e' messso a segarmi posando la cappella sulla lingua, intanto io avevo in mano il suo.
Mi ha detto "Vengo, vengo!", io mi sono lasciato andare ed e' stato fantastico.
Vedevo la sua lingua coprirsi della mio sborra e sentivo nelle mani il suo cazzo che pompava e alcuni spruzzi caldi che mi sbattevano sulle chiappe.
Siamo rimasti sdraiati assieme ansimanti e scambiando parole per qualche minuto e poi siamo andati a fare la doccia, assieme ma stavolta accarezzandoci e toccandoci solamente senza riuscire a fare altro, eravamo sfiniti.
Ci siamo messi a letto e stamattina ci siamo svegliati alle 8.
Avevamo messo la sveglia perche' volevamo andare in una piscina all'aperto che c'e' in citta', volevamo vedere se riuscivamo a rimorchiare qualcuno o combinare qualcosa in pubblico, ma abbiamo deciso che avere una camera per noi fino a mezzogiorno era piu' eccitante, infatti la sera prima abbiamo potuto ansimare liberamente e parlare ad alta voce senza timore alcuno.
"Io sono gia duro!" mi ha detto dopo che eravamo svegli, gli ho risposto sorridendo maliziosamente "Sono a due metri da te, pensi che non lo veda? Vieni qui!".
Lui si e' rimesso sul mio letto, ci siamo abbracciati e ci siamo fatti una lunga sega reciproca fissandoci negli occhi, e ansimando e parlando rumorosamente (entrambi volevamo approfittare della momentanea liberta') e quando eravamo eccitatissimi entrabi, gli ho detto "Andiamo sotto la doccia!", mi ha risposto "Cazzo si!" e siamo rientrati nella cabina.
Ho aperto l'acqua e mi sono abbassato ad assaggiargli il cazzo come la sera prima, alternandoci.
Siamo venuti sborrando l'uno sulla pancia dell'altro.
Abbiamo lasciato la camera verso le 11 e siamo andati a mangiare in un fastfood in citta' e poi siamo andati un po' in giro fra i vari negozi.
Verso le 2 del pomeriggio siamo ripartiti per il rientro.

P.s. salvo imprevisti, nel post di domani troverete qualche mia foto scattata durande un'esibizione su cam4 (su suggerimento di un commentatore anonimo nel post precendente).
Potrete vedere "il megio" di me, sperando di eccitarvi anche col mio corpo oltre che con le mie esperienze.
Ho gia un'idea su alcune foto che potrei scattare in compagni di altri boy, ma vi spieghero' tutto domani.
Nel frattempo fatemi sapere le vostre impressioni, chi siete, e magari come preferite leggermi e cosa preferite fare leggendo.
Aspetto di rispondere ai vostri commenti.

Un bacio caldo!

domenica 25 luglio 2010

All'estero con S.


Buonasera sempre piu' numerosi lettori,
per la prima volta non vi scrivo dalla mia camera, luogo dove se le mura potessero parlare dovrei abbatterle, e neanche dall'Italia, sono in trasferta!
Vi ricordate il mio amico segreto di "giochi"? Scommetto di si, eventualmente rinfrescatevi le idee (e non solo quelle) leggendo il post del nostro pomeriggio insieme.
Oggi mi ha chiamato per dirmi che avrebbe dovuto andare in Svizzera per occuparsi di alcune faccende di lavoro del padre, e, visto che il luogo e' un po' fuorimano, preferiva passare la notte li, percio' mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto fargli compagnia e condividere con lui la camera, cosi' ne avremmo potuto approfittare per essere un po' da soli, senza timori di dover finire prima che "i miei arrivino" e senza dover "abbassare la voce altrimenti i vicini sentono", e per andare anche in giro domani.
Secondo voi che ho risposto?
Gia mentre mi esponeva l'idea, sentivo il cazzo crescere fino a premere contro la patta dei pantaloni.
Ho finito di parlare con lui e sono uscito per incontrare la ragazza con la quale esco, che oggi partiva per le vacanze con i genitori (tempismo perfetto).
Ovviamente passare del tempo con lei a limonare e pasparci un po a vicenda e' stato bellissimo ed eccitante come sempre, tanto che volevo proporgli di appartarci da qualche parte, ma conoscendola (pur essendo molto brava a letto) non avrebbe accettato.
Cosi abbiamo passato il tempo parlando e baciandoci e poco prima di mezzogiorno la ho riaccompagnata a casa e sono rientrato.
Chiusa la porta mi accorsi di avere voglia, ma non volevo sprecarla godendo da solo cosi decisi di aspettare di partire con S. (il mio amico).
Ovviamente non riuscii a non toccarmi, quando lo tirai fuori il mio uccello mi sbatte duro contro lo stomaco, ma, volontariamente non raggiunsi l'orgasmo.
Nel primo pomeriggio mi infilai nella vasca da bagno, mi accarezzai un po' e, sempre col cazzo dritto, presi la lametta e cominciai a depilarmi il culetto e le palle, poi passai a sfoltire i peli sul pube.
Sottisfatto del risulato, mi sciacquai e mi asciugai, e ancora una volta non riuscii a non far scivolare le mie mani, per dare qualche piccolo piacere al mio pisello desideroso e per sentire la pelle liscia dei miei glutei, all'apparenza ancora piu' sodi ora che erano lisci.
Mi vestii con un paio di jeans e una t-shirt nera, niente mutande (ricordate?), presi dei vestiti per domani, il costume (domani vi dico perche')e lo spazzolino e nell'attesa che arrivasse S. a prendermi, chiamai mia madre per avvisarla che sarei stato via per la notte e domani.
Gli dissi la verita', ossia che andavo con S. in Svizzera perche' doveva sbrigare alcune cose (cosa avevate creduto? Gli verrebbe un coccolone povera donna).
S. arrivo' verso le 3e30, scesi e partimmo subito.
Per via del traffico arrivammo alle 4e30.
Il nostro albergo si trova a Lugano.
S. mi lascio' in albergo e parti' subito per andare nella ditta dove gli aveva detto il padre, che si trova in una citta' vicina (non ricordo quale), se non sbaglio e' una succursale dell'azienda di famiglia e c'e' da ritirare la contabilita', o qualcosa del genere.
Mi disse "Fatti trovare pronto!", io sorrisi maliziosamente, e parti'.
Chiusa la porta mi spogliai di tutto e lasciai solo i boxer.
Lui ritorno' alle 19:00, con del cibo giapponese take-away offerto dal padre che ci paga anche il soggiorno (mi ha detto S. che ci raccomanda di divertirci).
Si spoglio' con me e mangiammo, anche se in realta' si e' trattato di sesso soft col cibo (questo me lo sta suggerendo lui adesso), mi ha mangiato un gamberetto direttamente dalla cappella.
Finito di mangiare ci facemmo al doccia assieme, insaponandoci a vicenda come facciamo di solito, e prendendo conoscenza l'uno di cio' che aveva tra le gambe e tra le natiche l'altro, ma sensa sborrare.
Dopo la doccia mi ricordai del blog (e cosi' S. e' venuto a sapere del blog), e sono collegato da una specie di computer (non so come si chiamano quei mini-pc portatili) che si trovano in camera.
S. e' con me sul letto, (entrambi nudi)divertito ed eccitato (piu' l'ultima forse visto che continua con la mano a giocare con il cazzo) che mi suggerisce le parole e fa un sacco di domande (ora vi saluta, e dice che ad onor del vero devo rifervi che anche io gioco col suo).
Vi saluto anche io ragazzi e ragazze non riesco piu' a resistere, voglio continuare a godermi questo piccolo spazio di liberta' che siamo riusciti fortunatamente a ritagliarci.
Ci sentiamo domani al mio rientro.
Fatevi sentire, voglio i commenti ;)

sabato 24 luglio 2010

I piaceri nell'acqua


Bentrovati cari lettori (ormai quasi 700 in meno di una settimana),
spero vi stiate godendo (letterlamente) l'estate come lo sto facendo io.
Oggi mi e' successa una cosa inaspettata e ovviamente non manco di raccontarverla, non sia mai che le vostre voglie rimangano a riposo per troppo tempo.
Stamattina mi sono alzato presto, non riuscivo a dormire.
Sono andato in terrazza, ed ho guardato fuori.
Il paese e' vuoto oggi, immagino siano tutti via per il week end.
Avevo voglia di mettermi in movimento, fare sport. L'allenamento di ieri e' stato falvanizzante, ne sentivo ancora l'effetto sul corpo, e volevo approfittare della dinamicita' per allenarmi di nuovo e prolungare l'effetto tonificante che mi trasmette il corpo. Le chiappe stamattina le sentivo di marmo, e ovviamente non volevo che questa sensazione mi abbandonasse.
Dato che la mia palestra oggi e' chiusa, ho deciso di andare in una piscina coperta nelle vicinanze per nuotare un po'.
Sono arrivato alle 9 e mezza circa, mi sono messo il costume e sono entrato.
Le vasche erano vuote, non c'era nessuno, cosi' mi sono immerso ed ho cominciato a nuotare. Alla 15esima vasca mi sono fermato a riprendere fiato a bordo piscina, e ho visto che erano entrati tre uomini, due di mezza eta' e uno sulla 30ina.
I due uomini di mezza eta si sono tuffati ed hanno cominciato il loro allemento, il 30enne invece era vicino al bordo, alla mia destra, e si stava riscaldando facendo stretching. Notai subito che il suo corpo, ben allenato, credo fosse un nuotatore abituale, era depilato e sul fianco sinistro, sopra la chiappa, aveva tatuata una stella. Questo mi fece scattare l'idea che sarebbe potuto essere una preda.
Il costumino slip stretto blu che indossava evidenziava come fosse ben messo, comunicando chiaramente che chiunque avesse scartato quel pacco non ne sarebbe rimasto affatto deluso.
Cosi' decisi di dare il via ad un cotatto visivo e vedere come sarebbe sviluppata la cosa.
Gli lanciai uno sguardo che non lasciava presagire niente, lui ricambio allo stesso modo, ma nei suoi occhi chiari c'era qualcosa di piu', me ne accorsi.
Sentivo l'eccitazione crescere nel mio costume, cosi, per paura di essere scoperto soprattutto dagli altri due che si stavano allenando, ricominciai ad nuotare.
Feci altre cinque vasche concentrandomi sul nuoto, e durante la vasca di ritorno notai che lui mi nuotava dientro, intendo ad allenarsi.
Mi fermai nello stesso punto di prima e lui fece lo stesso, girandosi a guardarmi, ormai era quasi impossibile sbagliare.
Ma ripresi a nuotare, e lui mi venne dietro, tenendosi sempre a qualche metro dientro di me, e quando mi fermai per la terza volta lui mi imito'.
Stavolta fui io a guardarlo, quel gioco mi eccitava moltissimo, tanto che appena smisi di nuotare sentii il mio cazzo sbattere contro il mio costume largo.
Il suo sguardo era ormai un segnale, e per accentuarlo, si guardo prima in torno per guardare cosa stessero facendo il bagnino e gli altri due uomini, e quando vide che nessuno ci guardava, fece sparire una mano sotto il pelo dell'acqua e si massaggio' l'uccello con il palmo della mano.
Al volo feci lo stesso, ma con piu' audacia. La mia mano ando ad infilarsi direttamente all'interno del mio costume.
Lui guardo' e quando tolsi la mano, si avvio' verso la scaletta, usci dall'acqua e ando' nelle docce. Era fatta! Rimasi in acqua due minuti cronometrati con l'orologio appeso alla parete e lo seguii a ruota.
Entrai nelle docce, che sono pubbliche e senza separazioni, e lui era li che si lavava accarezzandosi i capelli corti.
Appena mi vide mi guardo' e sorrise, io feci lo stesso.
"Pensavo non osassi" mi disse, e io "Oso sempre".
Sorrise ancora e disse maliziosamente stavolta "Odio farmi la doccia vestito, ti da fastidio se tolgo il costume?", "Ti pare?Anche a me piacciono poco le docce in costume!" risposi, lui si tolse gli slip in un modo che non so descrivermi ma che mi mando' alle stelle.
Ne merse un pisello bellissimo e pilato quasi totalemte, a differenza delle sue chiappe d'acciaio interamente lisce.
Lo imitai quasi subito; il mio uccello balzo fuori durissimo e mi misi nella doccia di fianco a lui aprendo il rubinetto.
Fu lui a fare la prima mossa accarezzandomi prima l'inguine per qualche secondo e poi afferrandolo in mano, io contraccambiai subito il favore mentre l'acqua ci scorreva addosso. "Che bello che e'!" mi disse segandomi dolcemente, "Anche il tuo e' fantastico risposi!". Continuammo in quel modo per qualche minuto.
Io ogni tanto toglievo le mani dal suo cazzo ormai durissimo e liscio come la seta, e le insinuavo tra le sue chiappe toniche e strettissime guardandolo godere.
Dopo un po di inginocchio' ai miei piedi e mi diede un piacere tanto intenso da farmi chiudere gli occhi per un minuto.
Lo vidi fissare il mio cazzo e poi con la lingua prima e le labbra poi leccare la mia presborra dalla cappella, ingoiando anche parte dell'acqua che continuava a scorrere.
Finito il lavoro sulla cappella, infilo l'uccello in bocca, cominciano con un pompino leggero e provando poi ad ingoiarlo tutto, ma non ci riusci'.
Comincio a tossire e ridemmo entrambi per qualche secondo, poi lui subito riprese il lavoro.
Sentivo le sue labbra scivolare su e giu sulla mia asta, dolce come non mai, forse grazie all'acqua, e la sua lingua che seguiva subito dopo, e che si avviluppava principalmente in cima al mio pisello gonfio di desiderio.
Intanto lo fissavo e vedevo i suoi occhi vogliosi passare da me all'entrata delle docce per non essere scoperti da qualcuno.
Mancava poco al mio orgasmo, lo feci rialzare e riprendemmo a segarci a vicenda.
"Ti manca tanto?", "No, ti sto aspttando, voglio che veniamo assieme" risposi, "Ok, fantastico, perche' a me non manca molto!".
E cinque secondi dopo mi sussurro' "Cazzo, vengo!", "Anche io, anche io!" risposi e smisi di trattenermi.
L'orgasmo fu esplosivo, sentivo il suo uccello bollente pompare sperma che andava a finire sulla mia pancia, e in contemporanea il seme che faceva altrettanto, sgorgando copioso e inondandogli anche i pettorali.
Ci fermammo un attimo ansimanti e ridendo un po', compiaciuti, mentre la nostra sborra cominciava istantaneamente a colare e scivolare via sotto il gettito dell'acqua.
Ci lavammo, riinfilammo i costumi e ritornammo in piscina.
Nuotare era faticoso, visto l'uso di energie, e anche lui mi disse che non ce la faceva, allora prima di riprendere ad allenarcia, andammo al bar a bere e mangiare qualcosa.
Seduti al tavolino ci conoscemmo.
Scoprii che nuotava ogni giorno, che era uno studente di medicina, e che aveva una ragazza. ;)
Decidemmo di darci appuntamento a sabato prossimo.

giovedì 22 luglio 2010

Un pomeriggio a casa del mio amico di "giochi"


Buonasera miei lettori,
oggi pubblico il mio post quotidiano solo a quest'ora perche' sono tornato a casa solo qualche minuto fa, il tempo di una doccia ed eccomi qui a raccontarvi cosa e' successo oggi.
Stamattina mi sono svegliato alle 9 circa, e' stata una fantastica giornata di sole, e ne volevo approfittare per vedermi con la mi ragazza (se cosi' si puo' dire).
Abbiamo passeggiato per la citta', chiacchierato, fatto acquisti e finalmente, un po prima di mezzogiorno, ci siamo appartati al parco per limonare indisturbati.
I suoi baci sono meravigliosi, adoro le sue labbra, tanto che sono bastati pochi secondi di lei a farmelo indurire, cosi la limonata si e' trasformata in petting (non so resistere all'eccitazione che mi coglie nei luoghi pubblici).
Purtroppo pero' lei aveva impegni di studio nel pomeriggio, cosi non siamo potuti andare oltre.
Dopo averla accompagnata a casa, e averla baciata di nuovo, mentre rientravo sentivo la mia patta gonfia, infatti il desiderio non mi voleva abbandonare.
Una volta venuta, e' difficile per me che l'eccitazione scopaia automaticamente, se non in un modo.
Al semaforo rosso, ho preso il telefono ed ho contattato il mio di "giochi", lo stesso che trovate nel post dell'altro ieri e che mi aveva dato buca.
Anche stavolta rispose subito alla mia chiamata, e, a differenza dell'altra volta, prima ancora che io potessi dirgli cosa cercavo, mi disse che stava per chiamarmi anche lui per dirmi che la sua casa era libera fino a sera tardi e che avremmo potuto passare il pomeriggio assieme.
Arrivato a casa, ho pranzato di corsa (due toast, volevo mantenermi leggero) e mi sono ficcato sotto la doccia, quando ho aperto l'acqua ho notato che il uccello era ancora in tiro, e sapevo che non si sarebbe calmato prima di incontrare il mio amico.
Dopo essermi asciugato, ho infilato una maglietta e un paio di pantaloncini lunghi fino al ginocchio.
Sotto i pantaloncini non ho messo niente.
E' un gioco che facciamo da quando ci frequentiamo.
Ci siamo conosciuti in chat, abbiamo chiacchierato per un paio di giorni, e ci siamo visti appena lui ha avuto la casa libera, raccomandandoci di non indossare nulla sotto i pantaloni, ed e' una cosa che facciamo ancora adesso quando decidiamo di vederci.
Un paio di infradito (meglio stare comodi, e poi lo conosco) ed ero pronto.
Guidare con l'uccello duro e senza mutande non e' molto comodo, ma l'eccitazione al pensiero del pomeriggio che mi aspettava compensava l'inconveniente.
Sono arrivato a casa sua alla 1e30 circa, ho suonato, lui ha aperto la porta ed eccolo li.
Indossava una meglietta rossa, delle infradito e anche lui dei pantaloncini, inoltre portava la cosa che ci accomuna: anche il suo pisello era duro e visibilissimo da sotto i pantaloncini.
Sono entrato in casa, qualche scambio di batutte (non piu' di tre secondi) e gli ho chiesto "Cosa ci facciamo ancora vestiti?", lui annui' e si tolse la maglietta, io feci lo stesso, e lo fermai quando comincio' a togliersi i pantaloncini, quello e' un compito che amo fare.
Tastai il suo cazzo ormai durissimo da sopra in pantaloncini, poi li afferrai dall'elastico e li abassai, glieli feci togliere e li buttai sul suo divano del salotto. Privo di mutande (come da copione) il suo uccello di 18cm balzo' fuori.
Lo afferrai quasi al volo e cominciai a segarlo. Vedevo la sua faccia in preda all'estesi che ansimava e mi parlava, vedevo il suo uccello gonfio e lo sentivo durissimo e vellutato, e sentivo il mio cazzo che implorava di uscire da dentro i pantaloni.
La vista del suo corpo atletico e completamente depilato (come vi ho gia detto ieri, i glabri mi mandano fuori di testa) che si contorceva sotto i miei tocchi mi fece bagnare all'istante.
Dopo qualche secondo lui tolse i mie di pantaloncini ed in piedi l'uno aveva in mano il cazzo dell'altro che guardava ansimare e godere.
Ci mettemmo entrambi nudi sul divano, lui fece partire un dvd porno, (immagino preso dalla collezione che tiene in camera sua)e passammo il pomeriggio nella lussuria piu' sfrenata.
Sento ancora la sua bocca sul mio cazzo e veo ancora i suoi occhi colmi di piacere guardarmi, mentre la sua testa andava su e giu' e di tanto in tanto spariva sotto le mie palle e si addentrava con la lingua nei meandri piu' nascosti del mio corpo.
Raggiungemmo l'orgasmo (contemporaneamente, come piace ad entrambi) 3 o 4 volte, ed ogni volta, sopratto le prime due, lo sperma colava a fiotti, copiosi solo come quando siamo insieme riusciamo a fare.
Sono partito da casa sua ormai quasi un'ora fa, dantoci appuntamento alla prossima volta, (il bello di essere studenti sono le case libere durante le vacanze estive :D), sono rientrato a casa ed il resto lo conoscete.
Ora vado a cenare, sono molto appagato, ma capite anche la fame vorace che ho in questo momento.

mercoledì 21 luglio 2010

Doccia & bagno turco


Cari lettori, eccomi a voi per il mio post quotidiano,
oggi il caldo qui al nord sembra aver dato una piccola tregua e stamattina stare nudo al sole ad abbronzarmi e' stato piu' piacevole del solito grazie alla leggera brezza che si avvertiva da sopra la mia terrazza e che mi accarezzava il corpo senza veli.
E' stata una giornata casalinga, poiche' tutti i miei amici sono partiti per le vacanze (inclusa la mia ragazza) e io li raggiungero' solo a fine mese.
Al mattino ho preso il sole e al pomeriggio avrei dovuto andare in palestra, ma la troppa fiacca mi ha fatto desistere e cosi l'ho passato al fresco sul divano, ovviamente senza nulla addosso, se no che gusto c'e'.
A proposito di palestra, oggi voglio raccontavi dell'incontro, del tutto inaspettato, che ho avuto negli spogliatoi circa un mese fa, del quale vi avevo accennato in uno dei post precenti.
Non mi ricodo il giorno esatto, fatto sta che avevo appena finito di sudare, dopo le due ore di allenamento che avevano seguito la mia giornata di scuola, e mi sono recato nello spogliatoio.
Dovete sapere che quel giorno mi ero svegliato particolarmente eccitato e il pomeriggio a scuola lo avevo passato nascondendo la mia erezione dalla vista della mia (ormai ex) compagna di banco.
Il poco tempo dall'uscita della scuola all'arrivo in palestra non mi ha permesso di sfogare la mia voglia che e rimasta repressa, e lo era ancora quando sono entrato nello spogliatoio.
Come faccio sempre, mi sono tolto la tuta sudata e i boxer, ho infilato tutto nel mio zaino, ho preso il bagnoschiuma e l'ascigamano e sono andato nelle doccie.
Le docce sono comuni, ma sono suddivise in biccole cabine, senza un lato per chiuderle, da dei pannelli sui due lati.
Dopo aver aperto la porta, in una delle prime docce, ho notato un ragazzo sulla 30ina, l'avevo visto raramente allenarsi e vestito non era particolarmente eccitante.
Sotto la doccia invece aveva un corpo sodo ed era completamente depilato.
E' stata proprio quest'ultima caratteristica ad aver attirato la mia attenzione, perche' niente mi eccita come una persona depilata, soprattutto se uomo.
Quando sono entrato era di spalle, si stava risciacquando, e oltre al suo culo sodo e liscio, ho notato che era depilato.
Mi sono messo nella doccia di fianco alla sua e mentre mi lavavo, ho fatto due o tre volte stretching per la schiena (cosa che faccio comunemente) mettendomi a 90° in modo uscire con la testa fuori dai divisori e scorgere cosa faceva.
La prima ando' liscia, ma la seconda incrocio' il mio sguardo, e anche la terza, e subito dopo mi accorsi che piu' volte si sporgeva a cercare il mio sguordo.
Cosi' ho pensato di lanciare l'amo e vedere cosa sarebbe successo, anche perche' non ero sicuro che magari non fosse solamente una mia impressione.
Sono uscito dalla doccia, ho preso l'asciugamano e sono andato nel bagno turco che si trova alla fine del corridoio con le docce.
Dopo 2 minuti che ero dentro, ho visto dal vetro del bagno turco che anche lui uscita dalla doccia e mi raggiungeva senza indossare nulla.
Un breve e normalissimo "Ciao" quando entro' e poi si mise seduto esattamente di fronte a me.
Ormai sapevo che era entrato per me, aveva finito di lavarsi quando sono entrato io e non avrebbe avuto senso fare il bagno turco dopo.
Lo difronte a me lo guardavo cercare il mio sguardo ancora una volta, e quando non lo trovava si guardava le gambe.
Lo osservai. Anche sul davanti era depilato, incluso il suo cazzo, sopra il quale, sulla destra, aveva tatuato un piccolo tribale.
Il suo pisello era fantastico, bello lungo e grosso abbastanza.
Si accorse che lo guardavo, mi guardo e comincio a toccarsi, discretamente, come se volesse solo togliere le gocce di vapore che gli si erano formate sopra.
Non so perche' io distolsi lo sguardo, ma mi accorsi di qualcosa che stava per far saltare la mia copertura da ragazzo che faceva un innocente bagno turco post allenamento. Sotto l'asciugamano il mio uccello si era indurito, spinto dalla voglia repressa di tutta la giornata, e lui se ne era accorto.
La seduta continuo' per un altro paio di minuti fra sguardi incrociati, lui che si alzava e si sdraiava toccandosi sempre piu' spesso e io che ogni tanto infilavo la mano sotto l'asciugamano, ma senza fare gesti che facessero intuire qualcosa, fino a quando non fui proprio io a rompere il silenzio, approfittando del fatto che oltre a noi non c'era nessun'altro vista l'ora (circa le 5 del pomeriggio).
Sbuffai e gli dissi "Che caldo", lui colse la balla al balzo e rispose "Eh si, poi tu hai addosso anche l'asciugamano, se entri nudo stai meglio, guarda me. Non la togli perche' hai vergogna?" e io fingendo di scherzare, sensa capire poi come potessi essere cosi' sfacciato con uno che neanche conoscevo "Stare senza l'asciugamano puo' avere effetti collaterali!".
Lui si sporse verso di me, ormai avevamo rotto il ghiaccio "Ce l'hai duro?", risposi "Un po'!" e lui ancora " Me lo fai vedere?".
Scostai l'ascigamano e il mio cazzo teso balzo fuori.
Lui si alzo e si sedette di fianco a me, alla mia destra, e cominciammo a parlare.
Era anche lui Bsx e ci raccontammo di quante volte ci segassimo al giorno, delle nostre esperienze, dei tipi che si era scopato in quella palestra, ecc.
Dopo un po che parlavamo io, per il caldo irresistibile, tolsi del tutto l'ascigamano, lui lo prese come un segnale, mi afferro' il pisello e si chino' per prenderlo in bocca.
Io non so come mai, avevo una voglia tremenda, ma era strano perche' non mi sarei mai aspettato una cosa del genere in quel posto che frequento da anni, mi rifiutai.
Lui insistette un po', poi ritorno' seduto come prima.
Continuammo a parlare, ormai anche il suo pisello era duro, ed era fantastico.
Gli chiesi se potevo toccarlo e lui annui, ma prima della sua risposta lo avevo gia preso tra le mani, era cosi' vellutato.
Accennai una sega ma poi lo mollai, anche perche' nelle docce sentivo che c'erano altre persone, lui mi ripropose il pompino e io lo rifiutai di nuovo. Allora, dopo altre 4 chiachiere ci alzammo e ce ne tornammo nelle docce, nascondendo in nostri cazzi duri, io con l'asciugamano lui, con le mani senza farsi notare dagli altri che si stavano lavando.
Ci lavammo ci asciugammo e uscimmo, salutandoci e dandoci appuntamento alla volta seguente.
Cosa che avvenne solo settimana scorsa, visto che dopo la fine della scuola io cambiai il mio orario di allenamento, ma anche li non combinammo niente perche' io arrivai quando lui aveva gia finito di allenarsi.
Se dovessi riincontrarlo nei prossimi allenamenti, cosa che spero, ve lo raccontero' il giorno stesso nel mio post quotidiano.

Accidenti quanto ho scritto! Ma volevo raccontarvi bene com'e' andata, visto che e' stato uno dei momenti piu eccitanti che ho vissuto fino ad ora con un ragazzo.
Rievocarlo me lo ha fatto indurire anche adesso!

domenica 18 luglio 2010

Prime voglie di ....


Salve cari lettori e lettrici,
oggi qui in lombardia e' una gionata caldissima.
Siccome ieri ho fatto tardi con amici per le strade di Milano, oggi, avendo la casa tutta per me, ne approfitto per riposarmi girando nudo per casa e facendo bagni di sole come mamma mi ha fatto.
Dato che pero' ora il sole e' troppo caldo, nell'attesa di rimettermi in terrazza col culetto per aria, dedico un po di tempo a voi, raccontandovi di come ho scoperto della mia passione anche per i maschietti.
Sembra strano, ma a chiarirmi le idee e' stato un sogno che ho fatto qualche mese fa.
Da qualche tempo mi divertivo a giocare con altri ragazzi in cam e su siti dove e' possibile mostrarsi in cam ad un ampio pubblico, ma non avevo mai preso in considerazione l'ipotesi di passare all'azione con un boy fino a quella notte.
Io sono un frequentatore della palestra, ed e' proprio li che era ambientato il sogno.
Sognai di essere nudo nello spogliatoio, mi stavo cambiando come faccio sempre dopo l'allenamento, e mentre ero li arrivarono altri due ragazzi a petto nudo con addosso un paio di pantaloncini lunghi.
Aveno i capelli corti ed il fisico tonico e completamente glabro.
Io gli lanciai discretamente un'occhiata come facevo (e faccio) realmente ai ragazzi che incontro negli spogliatoi, e questi se ne accorsero.
Non c'e' una sequenza intermedia (almeno non la ricordo), e mi trovai subito schiacciato contro un armadietto con le ante aperte per nasconderci, con questi due ragazzi che si strusciavano, mi accarezzavano, e mi sussuravvano all'orecchio.
Io all'inizio mi rifiutavo, dicendo che avevo la ragazza, ma in realta' volevo che non smettessero mai. Subito dopo mi lasciai andare e sentivo le loro mani dappertutto. Ci eccitavamo al contatto con i nostri corpi, e io sentivo la loro eccitazione, fino a quando i ragazzi, in preda all'estasi, si abbassarono i pantaloncini fino al ginocchio e fecero lo stesso a me. Vidi i loro uccelli dritti, gonfi, e estremamente lisci e vellutati al tatto, e i pantaloncini calati che evidenziavano due sederi marmorei e glabri. Andammo avanti a toccarci e ad accarezzarci a vicenda.
Un'altra sequenza che non ricordo, e uno dei ragazzi era appoggiato all'armadietto e mi offriva il suo culo perfetto, mentre l'altro era ancora avvinghiato a me e mi toccava dappertutto. Il ragazzo all'armadietto era colmo di eccitazione e mi disse "Credo sia una pazzia!" e io risposi " Non lo so, ma se andiamo avanti cosi' saro' io a fare una pazzia!", fantasticando sul suo culetto offerto con tanta generosita'.
In quel momento ebbi un orgasmo, mi accorsi che era reale, e mi sveglia con i boxer zuppi del mio sperma.
Dal giorno dopo mi accorsi che i ragazzi mi attiravano sessualmente tanto quanto le ragazze, e pochi giorni dopo ebbi la mia prima esperienza con un boy, incredibilmente nella stessa location dove era ambientato il sogno, ma con tempi, persone (una sola) e circostanze diverse. Ma questa e' una storia forse vi raccontero' piu' in la.
Ora ritorno in terazza... vi terro' aggiornati anche sulla mia tintarella integrale :D

Leggete, godete, e rendetemi partecipe commentando.

Un bacio!
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